Cos’è la virtualizzazione?

La virtualizzazione è una tecnologia che simula le funzionalità hardware per creare servizi IT basati su software, come server di applicazioni, storage e reti.

Argomenti principali sulla virtualizzazione delle applicazioni:

Come funziona la virtualizzazione?

La virtualizzazione crea più macchine virtuali (VM) tramite una macchina fisica, utilizzando un software chiamato hypervisor. Poiché queste macchine virtuali funzionano esattamente come le macchine fisiche, pur basandosi unicamente sulle risorse di computing di una macchina, la virtualizzazione consente alle organizzazioni IT di eseguire più sistemi operativi su un singolo server (noto anche come host). Durante l’esecuzione di queste operazioni, l’hypervisor alloca le risorse di computing a ciascuna macchina virtuale in base alle esigenze. Ciò rende le operazioni IT molto più efficienti e convenienti. È proprio grazie a casi di allocazione flessibile delle risorse come questo che la virtualizzazione è alla base del cloud computing.

Qual è un esempio di virtualizzazione?

Ecco un caso comune di virtualizzazione: un’azienda dispone di tre server fisici e ciascuno ha uno scopo specifico. Uno supporta il traffico web, uno supporta la posta elettronica aziendale e uno supporta le applicazioni aziendali interne. In tale situazione, dove ogni server fisico viene utilizzato solo per il suo scopo specifico, l’azienda probabilmente utilizza solo un terzo della capacità di computing di ciascun server (anche se paga il 100% dei costi di manutenzione dei server).

Grazie alla virtualizzazione, sarebbe possibile suddividere uno dei server in due macchine virtuali e ridurre del 33% i costi di manutenzione. Ciò significa che un server potrebbe gestire il traffico e-mail e web, un altro potrebbe ospitare tutte le applicazioni aziendali e il terzo potrebbe essere eliminato per risparmiare sui costi o convertito per qualche altro servizio IT.

Virtualizzazione e cloud computing a confronto

Il cloud computing consiste nella fornitura di risorse informatiche, software o dati condivisi, come servizio tramite Internet. La tecnologia di virtualizzazione rende possibile il cloud computing, consentendo di allocare risorse virtuali a gruppi centralizzati che possono essere facilmente gestiti e distribuiti utilizzando un livello di software di gestione. Ecco come funziona:

1. La virtualizzazione utilizza un hypervisor per generare macchine virtuali da server fisici, rendendo disponibili per gli ambienti virtuali la potenza di computing, le applicazioni o lo storage di tali server.

2. Queste risorse virtuali vengono raggruppate in una posizione centrale alla quale altri computer possono accedere tramite una rete. Questo gruppo di risorse centralizzato è anche chiamato cloud.

3. Quando i computer in rete necessitano di maggiore capacità di storage o di computing, il software di gestione del cloud consente agli amministratori di effettuare facilmente il provisioning e di fornire queste risorse al computer che le richiede. Questo passaggio può anche essere automatizzato per supportare un elemento “self-service” nel cloud, così che gli utenti non debbano attendere l’approvazione da parte dell’amministratore.

4. Quando il computer che ha effettuato la richiesta non ha più bisogno del cloud computing o dello storage, le capacità di automazione del cloud possono disattivare le risorse in eccesso per ridurre gli sprechi e tenere sotto controllo i costi legati al computing. Questo è noto come ridimensionamento elastico o automatizzato dell’infrastruttura.

La differenza tra la virtualizzazione e il cloud computing è la seguente: la virtualizzazione è la tecnologia che consente a un server di fornire capacità a molti altri, mentre il cloud computing consente a diversi computer di accedere a un gruppo condiviso di risorse (un sistema reso possibile dalla virtualizzazione).

Quali sono i vantaggi della virtualizzazione?

Efficienza:

La virtualizzazione vi consente di eseguire molte macchine virtuali utilizzando una sola macchina fisica. In questo modo non solo avete bisogno di meno server, ma potete utilizzare a pieno regime quelli di cui disponete. Questo miglioramento dell’efficienza si traduce in risparmi sui costi legati all’hardware, al raffreddamento e alla manutenzione, oltre al vantaggio di un minore impatto ambientale.
Inoltre, la virtualizzazione consente di eseguire più tipi di applicazioni, desktop e sistemi operativi su un singolo computer, anziché richiedere server separati per i vari fornitori. Questo non vi vincola a fornitori specifici e rende la gestione delle risorse IT molto più efficiente, consentendo al reparto IT di essere più produttivo.

Affidabilità:

La tecnologia di virtualizzazione consente di eseguire facilmente il backup e il ripristino dei dati utilizzando snapshot delle macchine virtuali sui server in uso. Inoltre, automatizzare questo processo di backup per mantenere aggiornati tutti i dati è molto semplice. Se si verifica un’emergenza e dovete effettuare il ripristino da una macchina virtuale di cui è stato eseguito il backup, in pochi minuti potete facilmente migrare questa macchina virtuale in una nuova posizione. Il risultato è una migliore affidabilità e business continuity, perché è più facile garantire il disaster recovery o recuperare una perdita.

Strategia aziendale:

Il software di virtualizzazione offre all’organizzazione una maggiore flessibilità nel modo di testare e allocare le risorse. Il reparto IT può testare e sperimentare facilmente nuove tecnologie grazie alla facilità con cui è possibile eseguire il backup e il ripristino di macchine virtuali. Inoltre, la virtualizzazione vi consente di creare una strategia cloud allocando le risorse della macchina virtuale in un gruppo condiviso per la vostra organizzazione. Questa infrastruttura basata sul cloud offre al reparto IT il controllo su identità degli accessi e tipologie di risorse e dispositivi, migliorando la sicurezza e la flessibilità.

Quali sono i diversi tipi di virtualizzazione?

Virtualizzazione del server

I server sono potenti macchine progettate per eseguire attività specifiche e complesse. Solitamente, il reparto IT assegna un’attività o un’applicazione a ogni server; in questo modo, la capacità spesso è sottoutilizzata e aumentano i costi di manutenzione. La virtualizzazione server utilizza un hypervisor per partizionare i server fisici creando più server virtuali, ognuno con il proprio sistema operativo. Ciò consente di sfruttare tutta la potenza dei server fisici per ridurre sensibilmente i costi operativi e legati all’hardware.

Virtualizzazione delle applicazioni e del desktop

Non è necessario che la virtualizzazione simuli un intero server, poiché questa tecnologia può anche virtualizzare i singoli livelli di applicazione o i desktop:

Grazie alla virtualizzazione delle applicazioni, gli utenti possono eseguire le applicazioni in modo separato a prescindere dal sistema operativo in uso. Solitamente si ricorre a questo metodo per eseguire un’applicazione Windows su un sistema operativo Linux o Mac.

La virtualizzazione desktop consente agli utenti di simulare il carico di una workstation per accedere a un desktop da remoto tramite un dispositivo connesso, come un thin client da una scrivania. Ciò significa che la virtualizzazione desktop consente un accesso più sicuro e portatile alle risorse del datacenter.

La virtualizzazione del desktop e delle applicazioni è apprezzata in quanto i dipendenti desiderano utilizzare i propri dispositivi e avere accesso alle loro applicazioni quando sono fuori dall’ufficio. Al contempo, oltre a essere costoso, è difficili gestire l’installazione e la manutenzione di applicazioni e desktop sui singoli computer di ciascun utente. Le applicazioni e i desktop virtuali offrono una soluzione migliore risiedendo su un server centrale, da cui il reparto IT può distribuire contemporaneamente centinaia di applicazioni e desktop simulati agli utenti. Questo elimina la necessità di installare tali applicazioni e desktop (e qualsiasi patch e aggiornamento) su ciascun computer, e gli utenti possono interagire con le applicazioni e i desktop virtuali con un’esperienza utente paragonabile a quella nativa. Le applicazioni e i desktop virtuali aiutano anche le organizzazioni a garantire la conformità alle normative, il disaster recovery e la business continuity.

Virtualizzazione della rete

Dato il successo e l’uso diffuso degli ambienti virtualizzati, molte organizzazioni stanno anche virtualizzando le loro reti. La virtualizzazione della rete funziona suddividendo la larghezza di banda disponibile in canali indipendenti, ognuno dei quali può essere assegnato a un server o a un dispositivo in base alle esigenze. La virtualizzazione della rete semplifica la programmazione e il provisioning della rete, incluso il bilanciamento del carico e il firewall, senza dover variare l’infrastruttura sottostante. Generalmente il reparto IT gestisce i componenti software utilizzando una console di amministrazione basata su software. Con l’evoluzione delle esigenze informatiche, la virtualizzazione della rete semplifica il modo in cui il reparto IT distribuisce, ridimensiona e adatta i carichi di lavoro.

Virtualizzazione dello storage

Nel caso della virtualizzazione dello storage, lo storage fisico di più dispositivi presenti in una rete viene raggruppato in un dispositivo di storage virtuale unificato gestito tramite una console centrale. Per virtualizzare lo storage è necessario un software di virtualizzazione in grado di identificare la capacità disponibile offerta dai dispositivi fisici e di aggregare insieme tale capacità in un ambiente virtuale. Per l’utente finale, lo storage virtualizzato ha lo stesso aspetto di un comune disco locale. Lo storage virtuale è una componente importante della strategia IT, come l’infrastruttura iperconvergente, e consente agli amministratori IT di semplificare le attività di storage come il backup, l’archiviazione e il ripristino.

Virtualizzazione dei dati

La virtualizzazione dei dati consente a un’applicazione di accedere ai dati e di utilizzarli senza richiedere dettagli come la posizione fisica dei dati o la loro formattazione. Pertanto, è possibile creare una rappresentazione di dati da più risorse senza spostare o copiare tali dati. Questa aggregazione è resa possibile dal software di virtualizzazione dei dati che consente di integrare e visualizzare virtualmente i dati attraverso un pannello di controllo. Gli utenti possono così accedere a set di dati di grandi dimensioni, indipendentemente da dove siano archiviati, tramite un singolo punto di accesso. La virtualizzazione dei dati è importante per qualsiasi tipo di applicazione di analytics o business intelligence.

Quali sono i rischi per la sicurezza legati alla virtualizzazione?

Per proteggere i dati della vostra azienda dovete gestire correttamente la virtualizzazione. Poiché le macchine virtuali sono copie dei vostri server, più macchine virtuali avete, più obiettivi dovete proteggere dai malintenzionati che cercano di accedere ai dati sensibili. Alla luce di questa vulnerabilità della sicurezza, è importante disporre di una soluzione di gestione centralizzata per monitorare le macchine virtuali e proteggerle dagli accessi non autorizzati. La sicurezza della virtualizzazione è un elemento essenziale di una infrastruttura desktop virtuale (VDI).

La virtualizzazione nell’ambito del workspace

La virtualizzazione del workspace si basa sulla virtualizzazione delle applicazioni e funziona raggruppando più applicazioni in un workspace digitale unificato. Questo simula un workspace computing completo su una macchina virtuale, consentendo alle applicazioni degli utenti di interagire proprio come farebbero su una macchina fisica. Ad esempio, la virtualizzazione del workspace può consentire a un utente di incorporare un foglio di calcolo in un documento di testo; nella virtualizzazione delle applicazioni tradizionale, ogni singola applicazione viene virtualizzata separatamente non consentendole di interagire con le altre.

Inoltre, la virtualizzazione del workspace consente agli utenti di mantenere le proprie impostazioni e i propri dati all’interno del workspace virtualizzato. Ciò significa che il workspace virtualizzato può essere personalizzato per ciascun utente allo stesso modo di una macchina fisica. Gli utenti possono anche spostare il proprio workspace virtuale personalizzato su un diverso tipo di sistema operativo o di macchina, preservando comunque tutte le applicazioni e i dati. Ciò fornisce una maggiore flessibilità nel modo in cui gli utenti accedono alle applicazioni e ai dati necessari per lavorare sui dispositivi che scelgono.