Mar

192015

La lunga via verso il lavoro agile: l’81% degli italiani lo vorrebbe ma solo per il 19% è possibilità concreta

  • Da un’indagine di Citrix realizzata da ContactLab, l’81% del campione intervistato sarebbe interessato a una forma di lavoro agile;
  • Solo il 19% svolge le proprie mansioni da casa o da remoto; il 48% teme di non avere a disposizioni strumenti adeguati.
  • Nel percepito generale il lavoro agile è legato a situazioni di tipo familiare; ancora resistenze a livello culturale da parte delle aziende

Milano, 19 marzo 2015 - Smartphone, tablet, phablet, notebook: quanti sono i dispositivi che oggi ci permettono di restare sempre connessi, indipendentemente dal luogo in cui ci troviamo? Eppure per la maggior parte degli Italiani spostarsi quotidianamente per arrivare al luogo di lavoro è una consuetudine che non viene messa quasi mai in discussione.

E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da Citrix Italia a ContactLab, leader nel mercato del digital direct marketing che include nella sua offerta anche la realizzazione di indagini e analisi di mercato per identificare i trend comportamentali degli utenti , su un campione di 1.200 individui, rappresentativo dei lavoratori tra i 25 e i 54 anni e utenti regolari di Internet, per indagare l’interesse verso le forme di lavoro agile o smart, per conoscere i profili di chi ne beneficia e capire infine quali sono i principali vantaggi e svantaggi percepiti.

Dai risultati dell’analisi, oggi solo il 19% dei lavoratori intervistati svolge, seppure con differente frequenza, le proprie mansioni da casa o comunque lontano dal proprio ufficio, e all’interno di poche aziende italiane - meno del 10% - è prevista la modalità di lavoro agile o smart per tutti i lavoratori, indipendentemente dalla mansione svolta o da situazioni lavorative particolari. Le cose cambiano soltanto nel momento in cui si verificano nelle aziende casi particolari che richiedano una soluzione flessibile: in questo caso, il 32% delle aziende è incline a trovare una soluzione. Complessivamente considerando anche questi casi il 39% delle aziende offre questa possibilità.

Le persone che hanno richiesto – senza ottenere – la possibilità di lavorare in modalità flessibile sono il 18% mentre all’interno delle aziende per cui lo smart / flexible working è possibile, il 50% dei lavoratori sta usufruendo di questa possibilità, anche se con una bassa frequenza media (9 volte al mese).

“A livello culturale esistono ancora molte resistenze verso forme di lavoro basate più sul raggiungimento di obiettivi concordati che sul numero di ore trascorse in ufficio” afferma Benjamin Jolivet, Country Manager di Citrix Italia. “Questo ha a che fare da una parte con una classe dirigente ancora appartenente alla vecchia generazione, dall’altra con un sotto-utilizzo delle tecnologie oggi a disposizione.”

“In Citrix siamo convinti che l’ambiente di lavoro sarà sempre più “software-defined” ovvero sempre più definito dall’efficacia del software in uso” continua Jolivet “Per questo il nostro focus è quello di offrire workspace mobili che consentano a chiunque di svolgere al meglio le proprie mansioni da qualsiasi luogo in maniera sicura ed efficace, garantendo sempre la migliore esperienza all’utente”.

Nonostante nel nostro Paese il lavoro flessibile sia una realtà ancora limitata, l’interesse degli intervistati è molto alto: per l’81% dei lavoratori, infatti, si tratta di una soluzione decisamente interessante.

Interessante è anche notare che, nel percepito generale, il lavoro smart o agile si associa soprattutto alle necessità della sfera personale e di tipo prevalentemente familiare (27% degli intervistati), e solo il 7% del campione lo lega a esigenze di tipo prevalentemente professionale. A dimostrazione di questo, le figure considerate più adatte a usufruirne sono i genitori con figli piccoli (62%), le donne in generale (60%) e le mamme con figli piccoli (59%). Tale percepito è confermato dall’ambito in cui si concretizza lo svolgimento del lavoro in modalità smart o agile che è al 67% domestico.

“Nonostante la penetrazione del mobile sia stata molto elevata e molto veloce in Italia, le aziende sono rimaste legate a una cultura che di fatto identifica il posto di lavoro con il luogo di lavoro” conclude Jolivet “Le cose però sono destinate a cambiare, perché le nuove generazioni di lavoratori sono abituate a vivere connesse e a lavorare in modi e tempi molto diversi da quelli che siamo abituati a conoscere. Citrix offre proprio la tecnologia e le soluzioni per abbattere le barriere tecnologiche e culturali che vedono nel lavoro agile una minaccia alla produttività.

Ma come viene vissuta questa condizione lavorativa da chi effettivamente la vive? In realtà, seppure limitato nella sua diffusione, il lavoro da casa o comunque da remoto genera un’esperienza molto positiva per chi usufruisce di questa possibilità: per il 78% dei lavoratori intervistati infatti, la condizione lavorativa è migliorata sensibilmente grazie a questa modalità.

Anche in questo caso, comunque, i principali benefici percepiti sono legati alla dimensione del tempo per sé e per la famiglia: per l’87%, infatti, è un’efficace modalità per ridurre il tempo perso per gli spostamenti; per l’86% è la soluzione per bilanciare al meglio lavoro e esigenze personali, per l’83% un modo per avere più tempo da dedicare a se stessi o agli altri. Ma quali sono invece le preoccupazioni dei lavoratori smart o flessibili che dir si voglia? E’ interessante notare come il 48% degli intervistati tema di non avere a disposizione strumenti altrettanto efficaci di quelli utilizzati in ufficio, e una simile quota di rispondenti tema invece le difficoltà legate alla sfera relazionale (51%), più difficile da coltivare lontani dal luogo di lavoro. Il 54%, infine, teme che le distrazioni legate all’ambito familiare e domestico possano incidere negativamente sulla produttività e il 44% teme di non riuscire più a distinguere tra ambito lavorativo e sfera privata.

Citrix

Citrix (NASDAQ:CTXS) è un leader negli ambienti di lavoro mobili, offrendo virtualizzazione, gestione della mobility, networking e servizi cloud per abilitare nuovi metodi per lavorare meglio. Le soluzioni Citrix supportano la mobility aziendale tramite ambienti di lavoro sicuri e personalizzati che offrono alle persone l'accesso immediato ad app, desktop, dati e comunicazioni su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi rete e cloud. Con un fatturato annuo di 3,14 miliardi di dollari nel 2014, le soluzioni Citrix sono utilizzate da oltre 330.000 organizzazioni e più di 100 milioni di utenti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.citrix.it o www.citrix.com.

ContactLab S.p.A.

Dal 1998 ContactLab è leader di mercato nell’offerta di prodotti e servizi di digital direct marketing con una propria piattaforma PaaS (Platform as a Service) per la gestione e l’invio di campagne email, sms e push notification. L’azienda guidata da Massimo Fubini fornisce soluzioni integrate multicanale per il marketing digitale. ContactLab accompagna i suoi oltre 1000 clienti nella definizione delle strategie di contatto digitale, consentendo loro di raggiungere e superare gli obiettivi di business attraverso sofisticati programmi personalizzabili di CRM che veicolano al consumatore finale solo i contenuti più rilevanti. L’azienda negli anni ha ampliato un’offerta unica, integrando alla piattaforma tecnologica per l’outbound messaging servizi a valore aggiunto, per permettere ai suoi client di sfruttare uno strumento strategico e fortemente customer-centrico come il digital direct marketing per far crescere il proprio business.

ContactLab ha inoltre creato e sviluppato NewsletterMonitor, una piattaforma online gratuita per il benchmarking competitivo di oltre 7 milioni di email spedite da più di 21.000 brand negli ultimi 7 anni.

Per ulteriori informazioni:
Massimiliano Grassi
Marketing Manager
Citrix Systems Italy, Srl
massimiliano.grassi
@eu.citrix.com

T : + 39 02 75775800