Politecnico di Milano virtualizza postazioni e applicazioni con Citrix

Il Politecnico di Milano è un'università statale italiana a carattere scientifico-tecnologico, fondata il 29 novembre 1863 a Milano con il nome di "Regio Istituto Tecnico superiore". I suoi campi di studio e ricerca scientifica comprendono l'ingegneria, l'architettura e il design. Il Politecnico rilascia i titoli accademici di laurea, laurea magistrale (ex laurea specialistica) e dottorato di ricerca ed è sede di diversi corsi di specializzazione e master universitari. Attualmente l'Università conta oltre 41.000 studenti attivi.

Le esigenze di Politecnico di Milano

Il progetto nasce  per soddisfare due esigenze:

  • ridurre ai fini dell’allocazione dell’orario, la rigidità indotta dalla necessità di utilizzare aule informatiche classiche, presenti in numero limitato rispetto alla domanda potenziale
  • rinnovare il parco tecnologico delle postazioni informatiche installate

Politecnico di Milano partiva da una situazione con 1.000 postazioni classiche di pc/desktop di fascia media prossime all’obsolescenza e 400 postazioni grafiche, anch'esse ormai al termine della vita utile.

L’utilizzo delle aule informatizzate per lo svolgimento delle attività didattiche era soggetto ad una serie di vincoli, tra i quali il più stringente era costituito dal ridotto numero di postazioni informatizzate disponibili in relazione alla crescente domanda di un loro utilizzo a supporto della didattica. Era necessario passare ad un nuovo modello d'uso, caratterizzato da minori vincoli e che consentisse una maggiore flessibilità di allocazione e di fruibilità da parte di studenti e docenti (ad esempio a supporto di altre attività didattiche, non solo delle esercitazioni). Ciò in un percorso che doveva al contempo prevedere un rinnovamento ottimizzato del parco tecnologico obsoleto.

I motivi della scelta di Citrix

“Abbiamo valutato diverse soluzioni alternative in grado di supportare l'esecuzione remota delle applicazioni e, tra le altre, abbiamo ritenuto di particolare interesse quella proposta da Citrix” commenta Fabrizio Pedranzini, Responsabile dell'Area Servizi ICT del Politecnico di Milano. “La soluzione aveva un architettura valida, in grado di rispettare i nostri requisiti di robustezza e scalabilità, in coerenza con i nostri obiettivi di medio e lungo periodo” continua Pedranzini. Il percorso seguito è stato agevolato dal fatto di aver trovato una soluzione, che rendesse compatibile l’assetto tecnologico scelto con le risorse tecniche e finanziarie disponibili da parte di Politecnico di Milano. “C’è stato un investimento congiunto da parte nostra e da parte di Citrix e ciò ha creato condizioni, non solo tecniche, favorevoli alla scelta di questa soluzione.” conclude Pedranzini

E’ stato essenziale l'impegno  di Citrix a  fornire a Politecnico di Milano un supporto tecnico esteso  “caratterizzato dagli elevati livelli di competenza e disponibilità necessari per affrontare le possibili  criticità insite in un progetto di questa complessità”.

Ulteriore elemento che ha favorito la scelta finale di Politecnico di Milano è stata la consapevolezza che altre importanti realtà universitarie italiane già utilizzavano le soluzioni Citrix con successo.

L’implementazione tecnologica

L’obiettivo del progetto era di avere 1.000 utenze concorrenti per l’utilizzo da remoto delle applicazioni a supporto della didattica, con un passaggio intermedio di test su 200 utenze.

L'adeguamento infrastrutturale e l'aggiornamento delle postazioni disponibili, interventi correlati al progetto di virtualizzazione delle applicazioni, sono stati estesi e articolati sui vari layer. E’ stato realizzato anche il cablaggio delle aule standard, escludendo a priori la possibilità di utilizzare la connessione wireless, che è comunque disponibile in tutto l’Ateneo, ma che non avrebbe retto a un carico di utenti così elevato. “Abbiamo preferito optare per una connettività wired, in grado di garantire un adeguato supporto ai volumi di traffico dati previsti" dichiara Pedranzini.

La ristrutturazione delle aule ha reso le applicazioni disponibili a prescindere dal loro utilizzo per lezioni, esercitazioni o altre attività didattiche. Sono state al contempo riviste sia la topologia che il dimensionamento della rete per garantire, anche in edifici dove prima di fatto il cablaggio era ridotto alla postazione e alla cattedra, la connettività a centinaia di macchine. L'esecuzione delle applicazioni è centralizzata nelle server farm, su architettura ridondata.

 “L’utilizzo dell'aula cablata si basa su un nuovo paradigma  di erogazione, presuppone infatti che l'utente acceda al servizio tramite un proprio dispositivo. A priori non sapevamo come il nuovo modello di fruizione sarebbe stato accolto dagli studenti, ma verifiche fatte con i loro Rappresentanti ci hanno confortato sul fatto che l'iniziativa sarebbe stata apprezzata ” continua Pedranzini, accogliendo di fatto il modello cosiddetto BYOD (ndr).

Questo ha permesso a Politecnico di Milano di focalizzare l’investimento sul rinnovo tecnologico delle postazioni grafiche avanzate, cambiando 400 macchine nel settembre 2013, e 200 pc. In parallelo è stata realizzata un’azione volta ad ottimizzare l'orario spianando alcuni picchi e distribuendo meglio l'allocazione.

"Va sottolineato che, per consentire la fruizione da remoto delle applicazioni a supporto della didattica, è necessario gestirne correttamente il ciclo di vita, coinvolgendo ove necessario anche i docenti. La gestione delle loro esigenze non è banale, nonostante l'implementazione di un corretto e completo workflow di supporto: 2.600 docenti (fra strutturati ed  a contratto) introducono infatti numerosi elementi di varietà e complessità di cui è necessario tener conto nella realizzazione di un servizio stabile e disponibile per tutti".

Lo step successivo prevede il completamento del progetto con ulteriori funzionalità complementari, necessarie ad esempio fornire un supporto specifico all'uso delle aule nelle prove d'esame. Politecnico di Milano sta lavorando per ottenere una gestione dinamica dell’apertura, della condivisione dei materiali e del settaggio dell’aula, garantendo una profilazione ad hoc degli utenti, in modo da rendere possibile l’accesso e la condivisione dei materiali solo per l’esame in questione.

La virtualizzazione delle applicazioni avviene tramite le soluzioni Citrix XenDesktop. Gli utenti possono selezionare le applicazioni in modo autonomo da un app store facile da usare e accessibile da tablet, smartphone, PC, Mac e thin client.  A monte dei server web e database è stato impiegato Citrix NetScaler per coniugare il bilanciamento del carico e lo switching dei contenuti ad alta velocità, la compressione dei dati, il catching dei contenuti, l'accelerazione SSL, l'ottimizzazione della rete, la visibilità delle applicazioni e la sicurezza delle applicazioni.

“Siamo in condizione di dire che in questo progetto non abbiamo incontrato significativi problemi dal punto di vista tecnico e che a fronte di criticità siamo stati adeguatamente supportati nella risoluzione ” afferma Pedranzini.

Tutta l’infrastruttura è stata predisposta per erogare servizi a 1.000 utenti contemporanei. Questo  ha comportato una serie di interventi, dal server alle aule, passando per la rete,  e la riallocazione degli orari per l’utilizzo dell’infrastruttura. Durante il giorno (dalle 8 alle 20) le strutture sono riservate all’utilizzo per la didattica, però in orari complementari (dalle 20 alle 6 di mattina o il sabato e la domenica) Politecnico di Milano permette ai propri utenti, che siano studenti o docenti, di utilizzarle anche da postazione remota,. “. Il tema della fruizione remota è molto interessante per gli studenti, che hanno accolto favorevolmente il progetto.” continua Pedranzini.

Vantaggi conseguiti con l'implementazione delle soluzioni Citrix

Beneficio chiave: garantire fruizione remota

“Il progetto costituiva un'interessante sfida dal punto di vista tecnologico, sia per la numerosità dell'utenza da servire che per la grande varietà di pacchetti applicativi dei quali garantire la fruizione remota” afferma Pedranzini.

La scelta strategica di Politecnico di Milano relativa all’infrastruttura sta funzionando bene, supportando adeguatamente la virtualizzazione delle applicazioni,  inoltre il supporto da parte di Citrix  ha permesso di sviluppare il progetto in maniera congiunta. “ Grazie al lavoro di team con Citrix siamo arrivati ad una soluzione ottimale.” commenta Pedranzini.  Una volta terminata la POC, il progetto era pronto per 200 utenti concorrenti. “Nel secondo semestre 2012/2013  abbiamo iniziato a pensare di passare alla situazione a regime con 1.000 utenze concorrenti, avendo già in mente come poter scalare su 2.000”.

E’ stato effettuata una  revisione ed ottimizzazione dell’infrastruttura e dell’architettura,  con una  progettazione congiunta Citrix-Politecnico di Milano della soluzione, messa  a punto tra la primavera e l’estate 2013 ed  in produzione a settembre 2013. “Al momento stiamo erogando senza problemi il servizio con un  carico medio di 600 utenti concorrenti  e picchi di 700/800. Ciò che abbiamo realizzato è però solo una parte di un progetto più ampio e complesso, è un primo passo nell'implementazione delle linee evolutive dei servizi ICT dell'Ateneo” continua Pedranzini.

Beneficio chiave: lavorare da ogni luogo e con ogni device

“La percezione che hanno tutti i nostri utenti  (docenti, studenti, tecnici amministrativi) è che non ci sia più differenza rispetto al luogo o al device dal o col quale usufruire del  servizio e per gli utenti è ormai  scontato il fatto di potersi  collegare e lavorare in ogni luogo. Inoltre, la piattaforma di base che abbiamo implementato ci consente di ottimizzare gli investimenti rispetto ad altri asset, ad esempio le licenze sw migliorando al contempo il livello di servizio offerto.” conclude Pedranzini.

Beneficio chiave: maggiore flessibilità di gestione delle aule e acquisto di un minor numero di PC

Politecnico di Milano ha potuto sperimentare con successo la validità e la robustezza delle soluzioni Citrix,  grazie alle quali ha ottenuto maggiore flessibilità per la gestione delle aule, rappresentando un bell’esempio di BYOD. Politecnico di Milano ha potuto quindi acquistare meno pc, offrendo comunque più postazioni utilizzabili.

Citrix

Citrix (NASDAQ:CTXS) è un  leader negli  ambienti di lavoro mobili, offrendo virtualizzazione, gestione della mobility, networking e servizi cloud per abilitare nuovi metodi per lavorare meglio. Le soluzioni Citrix supportano la mobility aziendale tramite ambienti di lavoro sicuri e personalizzati che offrono alle persone l'accesso immediato ad app, desktop, dati e comunicazioni su qualsiasi dispositivo e in qualsiasi rete e cloud. Quest'anno Citrix celebra 25 anni di innovazione, che hanno reso l'IT più semplice e le persone più produttive. Con un fatturato annuo di 2,9 miliardi di dollari nel 2013, le soluzioni Citrix sono utilizzate da oltre 330.000 organizzazioni e più di 100 milioni di utenti in tutto il mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.citrix.com  - o www.citrix.it.

©2013 Citrix Systems, Inc. Tutti i diritti riservati. Citrix®, Citrix® XenDesktop®, NetScaler®, sono marchi registrati di Citrix Systems, Inc., o di una sua  sussidiaria, e sono o devono essere registrati nel Patent and Trademark Office in U.S. e altri paesi.  Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.

Il progetto costituiva un'interessante sfida dal punto di vista tecnologico, sia per la numerosità dell'utenza da servire che per la grande varietà di pacchetti applicativi dei quali garantire la fruizione remota.
- Fabrizio Pedranzini

Responsabile dell'Area Servizi ICT

Politecnico di Milano

Industria

Benefici Chiave

  • Fruizione ottimale delle postazioni di lavoro e delle applicazioni da remoto per studenti e docenti
  • Ottimizzazione dell’infrastruttura e dell’architettura
  • Esempio di successo del BYOD

Prodotti Citrix