IIS Moretti

L’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Moretti” nasce nel 1968 a Roseto degli Abruzzi (TE) inizialmente come sede periferica di un Istituto di Teramo. Nato avendo solo il corso Tecnico Commerciale, si è espanso progressivamente e costantemente negli anni fino ad avere anche i corsi per Geometri, Ragionieri Programmatori, IPSIA, fino ai più recenti per Tecnico Turistico ed Operatore e Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda. L’IIS Moretti è quindi diventato uno dei poli scolastici più importanti della Provincia di Teramo e dell’Abruzzo, potendo contare su un corpo docenti di circa 90 unità e su circa 1000 studenti.

Le esigenze dell’Istituto

Il mondo del lavoro nella sua natura competitiva richiede persone estremamente preparate sia da un punto di vista teorico ma anche e soprattutto pratico con la padronanza di tutti quegli strumenti che vengono normalmente utilizzati in ambito aziendale.

Quindi, nell’ottica di poter formare gli studenti ad affrontare al meglio il percorso professionale post scolastico,  aspetto fondamentale degli Istituti tecnici di Istruzione è quello di poter mettere a loro disposizione dei laboratori attrezzati al meglio delle possibilità e che siano un reale aiuto e supporto alla didattica, dove gli studenti possano esercitarsi per padroneggiare i software professionali di riferimento.

Questa esigenza spesso si scontra con le costrizioni di budget che il mondo dell’Istruzione Statale deve spesso affrontare e che spesso ne impediscono la realizzazione.

L’Istituto Moretti, in particolare, si trovava nella necessità di dover rinnovare alcuni laboratori informatici a causa della obsolescenza degli stessi e del dover fornire strumenti aggiornati agli studenti. I PC di questi laboratori avrebbero dovuto soddisfare le esigenze sia dei corsi di programmatori ma anche di quelli per geometri e per gli studenti di moda e abbigliamento; queste due ultime tipologie richiedono l’utilizzo intensivo di applicazioni di tipo CAD (Computer Aided Design) in quanto hanno una forte connotazione grafica. La scelta iniziale dell’Istituto era stata quindi quella di sostituire i vecchi PC con delle nuove Workstation grafiche. Questa soluzione non avrebbe però risolto i problemi legati al fatto che queste macchine avrebbero dovuto servire tipologie differenti di studenti, inoltre sarebbero rimasti intatti i problemi legati alla gestione e manutenzione dei PC che spesso devono essere riconfigurati a causa delle modifiche introdotte dagli studenti durante le ore di laboratorio e che spesso ne compromettono l’operatività. Inoltre questa soluzione classica avrebbe continuato a tenere intatto il legame fra lo studente e la macchina che eroga il servizio, cosa che male si concilia con le molteplici aule informatiche presenti nelle diverse sedi dell’Istituto limitando notevolmente la flessibilità.

I motivi della scelta di Citrix

Il partner Dataone ha proposto all’Istituto una soluzione completamente diversa basata sulla virtualizzazione dei Desktop utilizzando Citrix XenDesktop. In particolare la tecnologia dell’HDX 3D Pro con la virtualizzazione in multiutenza delle schede grafiche (vGPU) avrebbe consentito, utilizzando schede Nvidia Grid K1 installate nel datacenter, di fornire un numero sufficiente di workstation grafiche virtuali per i laboratori.

L’utilizzo di desktop virtuali era stato inizialmente accantonato dall’Istituto a causa del fatto che non c’era reale convenienza nella sua implementazione a causa delle limitazioni tecnologiche per realizzare delle workstation grafiche: si sarebbe dovuto ricorrere o al GPU pass-through (e quindi avere una scheda grafica fisica per ogni workstation virtuale) o ad una condivisione in multi utenza delle risorse grafiche ma senza avere la possibilità di far utilizzare il driver originale e certificato dal produttore sulle macchine virtuali. L’esclusiva tecnologia vGPU sviluppata da Citrix insieme ad Nvidia ha reso possibile il superamento di questi limiti rendendo conveniente per l’Istituto l’utilizzo di una infrastruttura virtualizzata.

Il progetto in generale è stato molto apprezzato dalla direzione dell’Istituto anche perché, al contrario della soluzione tradizionale con workstation fisiche, aveva una forte preponderanza di componenti software, limitando la necessità di nuovo hardware ai soli server; questo ha permesso di rendere anche economicamente appetibile il progetto grazie ai forti sconti applicati dai produttori (in particolare Citrix e Microsoft) sui loro prodotti software per gli istituti scolastici.

“Dopo un periodo di rodaggio di alcune settimane, stiamo utilizzando a regime le macchine: in particolare sono soddisfatto dell’uso - adesso ottimizzato  - nell'ambito dell'elaborazione informatica delle immagini che impegna notevoli risorse della memoria e del processore nelle attività di uno dei laboratori.

La nuova infrastruttura virtualizzata consente un livello di prestazione uniforme poiché tutti gli studenti possono utilizzare gli stessi standard. Inoltre, le prestazioni di velocità che stiamo raggiungendo con la progressiva messa a punto del server Citrix ci permettono di ottenere un flusso di lavoro ottimale. Fondamentale, infine, è l’aspetto della sicurezza informatica, dato che i nostri laboratori vengono utilizzati da molti studenti: la virtualizzazione dei desktop ha annullato il rischio che i ragazzi possano installare clandestinamente altri programmi, garantendo così un ambiente sterile del sistema IT, con assenza di virus.” Ha commentato il prof. Roy Cerreta.

L’implementazione tecnologica

L’obiettivo è stato quello di realizzare 50 workstation grafiche che potessero essere utilizzate in almeno due aule e all’occorrenza anche in altre fra cui una dislocata in un’altra sede collegata con la principale attraverso un ponte radio dedicato.

Le due aule principalmente coinvolte erano dotate di PC obsoleti ma comunque per la maggior parte funzionanti. Le macchine non funzionanti sono state sostituite con dei Thin Client, mentre sugli altri PC è stato installato il sistema operativo Windows ThinPC che ha permesso di farli diventare dei veri e propri terminali.

Utilizzando la copertura wireless realizzata per il registro elettronico è stato possibile permettere anche il collegamento all’occorrenza tramite i tablet dei docenti e, grazie all’implementazione del Citrix NetScaler, anche dall’esterno dell’Istituto, permettendo per esempio agli studenti di poter completare i loro lavori anche da casa.

La Dataone ha supportato l’Istituto anche all’acceso dei programmi Education dei vari software coinvolti (Citrix, Microsoft, Adobe, Autodesk).  

Lato datacenter la potenza grafica necessaria è stata raggiunta con l’utilizzo di schede grafiche Nvidia Grid K1, mentre le macchine virtuali sono state realizzate con la tecnologia dei Machine Creation Services di Citrix di modo che ad ogni riavvio ogni Virtual Machine ritorni allo stato iniziale garantendo le funzionalità e prestazioni messe a punto in fase di configurazione.

“La peculiarità delle esigenze dell’Istituto e la complessità del Server Citrix hanno richiesto un livello di assistenza significativo da parte di Dataone che è stato sempre puntuale ed efficiente sia in fase di implementazione che di rodaggio”, ha concluso il prof. Roy Cerreta.

Vantaggi conseguiti con l'implementazione delle soluzioni Citrix

Grazie a questa soluzione l’Istituto ha fornito ai propri studenti dei laboratori tecnici informatici realmente simili a quelli presenti nel mondo del lavoro, sui quali potersi esercitare in modo flessibile sia utilizzando i terminali in sede che da casa.

Altro vantaggio è dato dal fatto che non vi è più la necessità di settorizzare i laboratori (ad esempio laboratorio Geometri o laboratorio Grafici) in quanto allo studente viene fornito l’ambiente ideale di lavoro (sia a livello di sistema operativo che di software presente) in base all’autenticazione indipendentemente dalla postazione che sta utilizzando, permettendo all’Istituto di ottimizzare le risorse.

Il fatto poi che le workstation siano virtuali ne permette l’utilizzo anche nell’altra sede dell’Istituto, cosa che avviene in modo saltuario ma che avrebbe comportato, nel caso di soluzione tradizionale con macchine fisiche, o l’acquisto di altre workstation o onerosi e poco pratici trasferimenti di studenti nelle ore dedicate ai laboratori.

Sono stati inoltre ridotti i costi relativi alla gestione delle macchine in quanto le workstation virtuali sono tutte uguali ed allineate fra loro, l’aggiornamento o l’implementazione di un software viene fatto centralmente e reso disponibile su tutte le postazioni nel giro di pochi minuti e le postazioni fisiche sono state ridotte al solo ruolo di terminali la cui configurazione non può essere modificata dall’utente e, in caso di guasto, possono essere facilmente sostituite anche con dei thin client.