Sep 32012 |
Da un sondaggio sul luogo di lavoro emergono rivelazioni sorprendenti sulla tradizionale vita in ufficio e il lavoro da casa |
Milano, 03 Settembre 2012 - Non è un mistero che molti di noi trovino alcuni aspetti della vita in ufficio noiosi, stressanti e perfino controproducenti. Un nuovo studio di WakefieldResearch commissionato e condotto negli Stati Uniti da Citrix descrive alcune delle principali frustrazioni della moderna vita lavorativa, ad esempio lavorare con un "sapientone", presenziare a eventi aziendali ai quali non vorremmo mai partecipare e un capo che si prende il merito del nostro lavoro. Lo studio mette inoltre in evidenza alcuni espedienti creativi che le persone si inventano per evitare di andare al lavoro e a cosa sono disposte a rinunciare pur di poter approfittare della flessibilità di lavorare da casa almeno un giorno alla settimana. Il sondaggio è stato condotto da WakefieldResearch tra oltre 1.000 dipendenti di uffici americani nel mese di giugno 2012. Rivela le tendenze e i motivi per i quali le persone sentono di avere bisogno di prendersi una pausa dall'ufficio, oltre a come svolgerebbero il lavoro da casa o mentre sono in vacanza. La seccatura degli eventi aziendali: quasi tre quarti dei dipendenti degli uffici detestano segretamente almeno un evento aziendale; il 34% non ama partecipare agli eventi in maschera, mentre il 31% eviterebbe volentieri le attività di team-building. L'evento aziendale meno apprezzato dagli uomini (42%) sono i baby shower durante i quali si festeggia la futura nascita di un bambino, mentre le donne (31%) non sopportano le foto. Le fonti di stress in ufficio: stringere delle profonde amicizie sul lavoro non è insolito, ma capitano anche colleghi con cui si hanno rapporti difficili. Quasi la metà degli interpellati (49%) lavora con un "sapientone" e il 44% con un "piagnucolone". Il 51% ritiene che una persona che "si lamenta in continuazione" sia il peggior tipo di collega che possa capitare. Cattivi capi: al primo posto tra i peggiori tipi di responsabili c'è il capo che ruba le nostre idee (37%), seguito da un capo "sapientone" (33%). Al 27% degli interpellati non piace un capo che li ignora. Molte persone stanno diventando più creative nell'escogitare modi per evitare i loro capi. Il 30% dichiara di avere pianificato le proprie ferie in base a quelle del capo in modo da ottimizzare la quantità di tempo da non trascorrere insieme. Questo non avviene solo tra i ruoli di gerarchia inferiore: il 39% degli interpellati a livello dirigenziale e manageriale ammette di adottare questo stratagemma rispetto al 27% dei colleghi con posizioni di minore responsabilità. I capi ideali: molti fantasticano sulla possibilità di lavorare per un personaggio televisivo. Tra questi i più gettonati sono Gibbs di "NCIS" (20%), Miranda Bailey di "Grey’sAnatomy" (15%) e Buddy del "Boss delle torte" (14%). Quanto vale per voi? La maggior parte di chi non ha mai lavorato in remoto (64%) identifica almeno un vizio o un piacere molto comune al quale sarebbe disposta a rinunciare pur di lavorare da casa anche solo per un giorno alla settimana: pausa pranzo (32%), alcol (25%) e caffè (20%). Abbigliamento da Home Office: chi lavora da casa a volte si vanta di stare in pigiama tutto il giorno e per la maggior parte delle persone lavorare da casa significa vestirsi in modo casual, ma solo entro certi limiti. Quasi la metà (49%) di chi ha lavorato da casa dice che tende a indossare jeans e una maglietta durante il lavoro, stando seduti sul divano. Il 25% tende a rimanere in pigiama, mentre il 7% punta alla semplicità… estrema, lavorando anche solo in biancheria intima. Rispondi o Ignora: immaginate di essere finalmente in vacanza, tutto è perfetto fino a quando arriva quell'e-mail di lavoro urgente. È sorprendente che la stragrande maggioranza degli interpellati (72%) affermi che è più probabile che risponderà immediatamente all'e-mail invece di ignorarla. "Tutti questi risultati dimostrano quello che chi, come noi, lavora in ufficio già sa: la vita in ufficio spesso può essere impegnativa", ha dichiarato KimDeCarlis, Vice President of Corporate Marketing di Citrix. "Questo sondaggio prova che le aziende potranno trarre vantaggio da una maggiore flessibilità nel consentire ai dipendenti di lavorare ovunque si trovino. Mettere le persone nelle condizioni di conciliare la vita professionale con quella privata può sollevare il morale e aumentare la produttività. Inoltre, oggi sono disponibili numerosi strumenti e tecnologie che consentono alle persone di poter lavorare da qualsiasi luogo. Si tratta di una soluzione favorevole per tutti: aziende e dipendenti". Note metodologiche: Il sondaggio Citrix è stato condotto da WakefieldResearch tra 1.013 dipendenti di uffici americani con un'età minima di 18 anni tra l'8 e il 14 giugno 2012, utilizzando un invito tramite e-mail e un sondaggio online. Sono state definite quote per garantire una rappresentazione affidabile e accurata della popolazione adulta americana dei dipendenti di uffici. I risultati di qualsiasi campione sono soggetti alla varianza del campione. La portata della varianza è misurabile ed è influenzata dal numero di interviste e dal livello delle percentuali che esprimono i risultati. Sono disponibili risultati del sondaggio e grafici completi. CitrixCitrix (NASDAQ:CTXS) trasforma il modo di lavorare di aziende e IT e la collaborazione tra le persone nell'era del cloud. Grazie alle tecnologie cloud, di collaborazione, rete e virtualizzazione leader di mercato, Citrix favorisce gli stili di lavoro mobili e i servizi cloud, rendendo le complesse attività IT aziendali più semplici e accessibili per 260.000 organizzazioni. I prodotti Citrix coinvolgono ogni giorno il 75% degli utenti Internet e i propri partner con oltre 10.000 aziende in più di 100 paesi. Nel 2011 ha totalizzato un fatturato pari a 2,21 miliardi di dollari. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.citrix.it o www.citrix.com. | Tutti questi risultati dimostrano quello che chi, come noi, lavora in ufficio già sa: la vita in ufficio spesso può essere impegnativa
Per ulteriori informazioni:Massimiliano Grassi |





